Hoerbiger Verona

HOERBIGER ALLA SVOLTA DEL COMPRESSOR FULL SERVICE    

Ero appena tornato da una lunga trasferta in India dove sono rimasto sei mesi per seguire il montaggio e l’avviamento di un grosso impianto Urea, quando la mattina del 19 Marzo 2001 sentii squillare il telefono cellulare, era l’inizio di una nuova avventura lavorativa.

Sul display del telefonino apparve un numero che non avevo ancora in memoria ed ansioso di sapere chi fosse, risposi immediatamente:

“Pronto!”“Pronto, parlo con Giovanni Degli Esposti?Sì , chi parla?”“Sono Alberto Todeschini, l’amministratore delegato della Hoerbiger Italiana! Si ricorda di me?”

“CERTAMENTE SIG. TODESCHINI, COME POTREI DIMENTICARMI DELLA HOERBIGER, DOPO GLI OTTIMI RISULTATI DELLE MODIFICHE FATTE SUL COMPRESSORE DI GORLOVKA IN UCRAINA! E LEI COME STA?

“BENE GRAZIE E LEI?

“IO STO BENE, GRAZIE, È DA MOLTO TEMPO CHE NON CI SENTIAMO? A CHE COSA DEVO QUESTA SORPRESA?

“Avrei piacere di incontrarla per fare quattro chiacchiere sull’eventualità di averla come nostro collaboratore in Hoerbiger Italiana! Ho saputo da un amico comune, che sarebbe interessato a prendere in esame una bella proposta!Sì è vero, ho sentito che state pensando di ampliare i vostri orizzonti e mi sembra una scelta appropriata! Esattamente quali sono i vostri obiettivi?Lei sa che la Hoerbiger è nata più di 100 anni fa, con l’invenzione e la produzione della prima valvola a dischi in acciaio per compressori alternativi e quella fu proprio un bella invenzione?”Lo so perfettamente, pensi, “ribadii” che l’Ing. Pietro Lemmi, mio professore di macchine all’Istituto Tecnico Galileo Galilei di Roma, nel lontano 1965, già ci parlava delle Valvole lamellari Hoerbiger, ci spiegò che quella fu una svolta decisiva nel mondo della compressione, diede infatti il via alla evoluzione del compressore, ma mi dica… è vero che avreste intenzione di interessarvi anche di Manutenzione Globale?”“Vedo che è già sintonizzato con noi, ebbene sì, oggi pensiamo che sia giunto il momento di fare il grande passo mettendo a disposizione di tutti gli utenti il nostro Know-How che supera i cent’anni, oltre che sulle valvole, anche sulle altre parti del compressore e perché no, in futuro, di guardare anche a tutte le altre macchine centrifughe”. Ma voi non avevate già un Service per le valvole? Chiesi con convinzione. “Ha ragione la Hoerbiger Italiana svolge già da oltre trent’anni il servizio nel settore del primo equipaggiamento, ma, sempre attenta alle esigenze degli Utilizzatori, siamo stati sollecitati a gran voce affinché fossimo presenti sul mercato con un’ attività di “Service” e, da ben 15 anni  abbiamo prestato ascolto a questo invito.”L’ Amministratore Delegato Todeschini proseguiva:“L’attività di assistenza tecnica inizialmente fu rivolta a tutti i prodotti Hoerbiger con particolare riferimento a valvole, tenute, accessori per la regolazione della portata e fasce elastiche.Tutti coloro che avevano installato tali componenti sui loro compressori in ogni parte del mondo, poterono avvalersi di tale servizio per la manutenzione, revisione, ricondizionamento degli stessi. Ovunque il personale dell’azienda si recasse, forniva al cliente una consulenza di grande valore ed un ottimo servizio di assistenza.Le numerose rigenerazioni di tutte le valvole portate a termine con esito positivo hanno spinto i vari utilizzatori a chiedere espressamente alla Direzione Generale di mettere le mani anche sull’intera macchina alternativa dando le stesse garanzie”.Avete già fatto qualche tentativo di manutenzione generale negli ultimi tempi? Chiesi ancora.“Sono già due anni che alcuni dei nostri collaboratori in Italia ed esattamente l’ing. Enrico Pesenti ed il sig. Andrea Tonon, si sono prodigati per entrare in questo business e finora abbiamo fatto già alcuni interventi affacciandoci sul mercato con l’esperienza del nostro Capo Officina ed i sui collaboratori dando l’impressione ai Clienti di essere sufficientemente competenti in materia”.Ed io come potrei esservi utile?” Risposi.

Dall’altro capo dell’etere Todeschini disse:“Ci servirebbe una persona come lei con tanti anni di esperienza eterogenea nel campo delle Macchine rotanti, le esperienze di progettazione, di montaggio e di commissioning e di start-up e soprattutto di manutenzione su ogni tipo di macchina maturate in ogni parte del mondo ed in differenti processi tecnologici saranno molto utili a tutto il Gruppo per valorizzare il nostro Servizio. Lei dovrebbe tenere anche i rapporti con la casa madre a Vienna per questo tipo di lavoro, come è messo con il tedesco?”Mi dispiace di deluderla, ma il tedesco non è la mia passione, potrei parlare in Inglese, Francese o in Russo se preferisce, ma il tedesco non l’ho mai studiato”.“OK, non si preoccupi per così poco l’inglese ” rispose il sig. Todeschini,“Che cosa ne direbbe di fare una scappata dalle nostre parti così potremmo buttare giù tutti i punti chiave per una collaborazione duratura?

Non Vi nascondo che fui sorpreso ma nello stesso tempo orgoglioso che la scelta di Todeschini fosse caduta su di me ed ero pronto per recarmi a colloquiare con la Direzione Generale per un’eventuale collaborazione. Dopo una settimana ero già a Verona per prendere contatto con questa grossa realtà che è la Hoerbiger Italiana, dopo i primi convenevoli, ho visitato l’officina meccanica, gli uffici, abbiamo parlato con il Sig. Todeschini ed il sig. Sergio Maggioni, già responsabile del Service da tanti anni, la memoria storica della Società, e abbiamo toccato alcuni argomenti riguardanti i nostri rapporti di lavoro precedenti.Ho sostenuto poi il primo Colloquio Tecnico in Inglese con la dott.sa Hellen Scandellari di madrelingua Britannica che ricopre il ruolo di Quality Control Manager, ho nell’occasione conosciuto il sig. Diego Lugoboni che svolgeva mansioni di Controlling, EDP Manager e Responsabile dei Rapporti con il Personale.Ho sentito quali fossero le richieste della Hoerbiger ed ho spiegato quali fossero le mie esigenze. Ho appreso che la società Hoerbiger International nell’ultimo anno 2001 aveva raggiunto  importante cifra di 3.950 dipendenti, ed un fatturato degno del maggior rispetto, la sede di Verona aveva 20 dipendenti e nell’ufficio regnava una buona armonia.

C’era anche un importante centro operante in Sicilia, per la precisione ad Augusta, vicino ad uno dei maggiori insediamenti petrolchimici europei; tale centro era gestito all’ing. Alessandro Caccamo. Dopo qualche settimana, incontrai a Verona l’ing. Thomas Pelzer (Regional Manager Compressor Technique Europe) e l’ing. Markus Digruber (Europa Service Manager), il più anziano prese per primo la parola e in un ottimo inglese disse: “Il sig. Todeschini ci ha parlato di lei, abbiamo letto il suo Curriculum Vitae e siamo venuti per sentire le sue esperienze.”

Iniziai a raccontare la mia vita lavorativa e poi dopo avermi ascoltato attentamente l’ing. Pelzer riprese:“All’inizio del terzo millennio, visti gli ottimi risultati ottenuti facendo del Service sulle parti vitali delle più svariate macchine, la clientela, da qualche tempo insisteva, per ottenere da Hoerbiger un’assistenza totale sulle macchine alternative per aumentarne l’affidabilità, il rendimento e le performance. Avremmo quindi pensato ad una persona come lei per assecondare la richiesta dei nostri numerosi clienti, abbiamo deciso in pochi mesi di rispondere operativamente con l’istituzione del nuovo servizio di assistenza Clienti chiamato: CompressorFullService (CFS), Lei se la sentirebbe di iniziare con noi questa avventura?”Certamente”risposi”

Con il potenziamento dell’organico, arricchirete il know-how aziendale di esperienze manutentive che si aggiungono alla grande esperienza che la Vostra Società ha nella progettazione, il “feed back” delle problematiche provenienti dai vari impianti costituiranno così un bagaglio invidiabile sulla conoscenza del “cuore” della compressione: valvole, tenute, regolazione e monitoraggio, che rappresenta poi il 60÷65% della manutenzione di un compressore  alternativo.

Prese poi la parola l’ing. Digruber che disse:“Lo sa che oggi la Hoerbiger produce centinaia di modelli di valvole, costruite con le forme, i componenti e i materiali più diversi: metallo, materiale termoplastico, composito, che varia di volta in volta in funzione degli impieghi specifici, ha poi evidenziato che la ricerca fatta dalla società nel campo della compressione è stata e sarà continua, tanto da poter offrire al mercato prodotti di una tecnologia avanzatissima, in grado di ottenere dai compressori performance con rendimenti sempre più elevati”. Interruppi i signori che mi stavano intervistando con questa affermazione che li sorprese favorevolmente:“

Alcuni anni orsono ho appreso dalla rivista Hidrocarbon Processing, che la Hoerbiger aveva messo a punto un sistema eccezionale per il controllo micrometrico della portata delle macchine alternative chiamato Hydrocom” 

Mostrai poi la copia di quella rivista che avevo tenuto da conto per tanto tempo dove veniva spiegato perfettamente il principio di funzionamento del sistema prima d’allora nessuno al mondo era mai riuscito a sviluppare; Uno dei due massimi esponenti della Hoerbiger di Vienna continuò:“Questo sistema permette infatti con la massima affidabilità la regolazione della macchina dal 10 a 100 % in modo graduale in funzione di tutte le diverse caratteristiche dei gas pompati, delle portate richieste dal processo e quant’altro, il tutto in modo automatico e progressivo così da non perdere un solo KW di energia.E’ un sistema che si basa sul principio di mantenere aperta la valvola di aspirazione solo per qualche microsecondo, tale da far entrare nel cilindro solamente la portata di gas strettamente necessaria.

Questo metodo ha rivoluzionato tutti i sistemi di regolazione delle macchine alternative adottati in passato come la parzializzazione delle valvole di aspirazione, che causavano l’innalzamento delle temperature del gas pompato; le regolazioni attraverso le valvole di By-pass, che dopo aver compresso il gas fino alla pressione di esercizio laminavano il gas in eccesso, riciclandolo in aspirazione, con conseguente enorme spreco energetico. Successivamente ho visitato parecchie volte Verona in attesa dell’assunzione, anche in occasione della preparazione del budget per l’anno successivo 2002, fu in una di quelle occasioni che appresi della futura assunzione di un vecchio conoscente, Giorgio Leoni, che aveva collaborato con me seppure con opposti incarichi, in occasione di un grosso revamping effettuato su un compressore alternativo Termomeccanica che abbiamo spostato, dopo averlo interamente revisionato con successo, da Castellanza a Gorlovka in Ucraina.

Hoerbiger aveva infatti pensato di creare un team completo di natura tecnico-commerciale ad alto livello.In una delle riunioni di tutta la Direzione tenuta a Verona dissi:“Mi sembra un programma molto ambizioso ed interessante al tempo stesso, mi sento lusingato che la scelta del responsabile di questo servizio sia caduta su di me, spero proprio di non deludere le aspettative.”Il sig. Todeschini proseguiva: “Non ci dimentichiamo che stiamo mettendo a punto un progetto per monitorare in sala controllo ogni fase della compressione di tutte le macchine alternative usufruendo di un sistema all’avanguardia. Tale apparecchiatura, già utilizzata in altri continenti con ottimi risultati, sarà in grado di rilevare temperature e pressioni interfase, il “trend” delle valvole, vibrazioni, pulsazioni residue e registrare ogni aspetto della vita del compressore in tempo reale; questo diventerà il cavallo di battaglia della Hoerbiger Italiana per prevenirne i guasti, garantendo così un funzionamento duraturo dei compressori”.Sarò lieto di interessarmi anche di questi problemi,”riferii,”ho già effettuato analisi di vibrazione con strumenti in dotazione in tutte le raffinerie utilizzando strumentazione sofisticata di numerosi costruttori, e affronterò con piacere anche questa nuova avventura.”

In quell’occasione fui inoltre informato dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico di Verona ing. Nicola Marcucci che recentemente dalla Casa Madre della Hoerbiger a Vienna comunicavano di aver dato un ulteriore contributo allo sviluppo tecnologico nel campo specifico progettando ulteriori elementi tesi a migliorare l’efficienza dei compressori sviluppando tutti i prodotti della parte pompante come: anelli raschia olio, pacchi di tenuta, principali e secondari, fasce elastiche, pattini di sostentamento del pistone.“A mio avviso”, sosteneva l’ing. Nicola Marcucci”ed anche a detta dei nostri migliori Clienti, la migliore invenzione degli ultimi tempi dopo l’Hydrocom è la scatola che contiene gli anelli di tenuta tra il cilindro e l’asta del tipo Thermosleave che elimina completamente il raffreddamento all’interno del pacco di tenuta eliminando l’uso dell’acqua di raffreddamento. Lo smaltimento del calore accumulato dagli anelli a contatto dell’asta viene effettuato facendo toccare la superficie esterna della scatola tenuta stessa e la parete interna della cassa stoppa del cilindro, il calore quindi, propagandosi per induzione, raggiunge la fonte di raffreddamento della camicia cilindro utilizzandola come fluido raffreddante. Con questa innovazione avveniristica si sono ridotte al minimo le rotture all’interno dei cilindri dovute a perdite di liquido di raffreddamento, è diminuita l’usura delle parti in movimento, si sono drasticamente ridotti i blocchi dei compressori per alta temperatura e perdita dalle tenute a causa dei depositi di calcare che si formano all’interno dei piccoli passaggi delle linee di raffreddamento e quindi in ultima istanza sono diminuiti di gran lunga i fermi macchina con grande vantaggi per la produzione”. “Ha sentito parlare degli anelli di tenuta speciali B.O.T.?” Mi chiese l’ing. Enrico Pesenti, Responsabile delle Vendite :“No.”risposi, “Di che cosa si trattaLa risposta fu pronta: “La Hoerbiger, ha progettato e costruisce degli speciali anelli di tenuta ad alta efficienza, che  raddoppiano la durata dei pacchi tenuta. La sigla B.O.T.Rings ,sta per Balanced Overlapping Tangent Rings e la loro progettazione si fonda sul principio delle tenute meccaniche bilanciate adottate su tutte le pompe centrifughe, questo design innovativo permette una riduzione della perdita di pressione attraverso la tenuta, una riduzione dell’attrito tra anelli ed asta del pistone, drastica riduzione del consumo degli anelli con conseguente maggiore durata del pacco tenuta stesso ed inoltre una grande facilità di retrofitting sul pacco tenuta esistente”.E’ senz’altro una soluzione innovativa e sicuramente anche le prestazioni del compressore ne trarranno vantaggio!” affermai.“Certamente, le prestazioni del compressore saranno migliori in quanto le temperature dell’asta diminuiranno, si ridurrà l’usura dell’asta stessa, ed avremo di conseguenza una minor potenza assorbita dalla macchina”.Mi furono mostrati delle brochure dove si mettevano in evidenza questi pregi e rimasi molto impressionato. Pensai: “È proprio vero che non si finisce mai d’imparare!”Intervenne poi il sig. Todeschini:“Lo sa che la Hoerbiger ha messo a punto un sistema chiamato E.C.M. per il controllo di compressori che comprimono gas nocivi ed inquinanti?” Risposi:”No, di che cosa si tratta?”La risposta non tardò a venire:“Molti Clienti erano preoccupati delle perdite di gas inquinanti e, con numerosi controlli antinquinamento siamo stati spronati a progettare un sistema con sbarramento di azoto ad alta efficienza che costituisce una barriera invalicabile per le perdite di gas, specialmente se nocivi. Questo sistema, che si chiama appunto Emission Control Monitoring (ECM) è in accordo alla normativa esistente delle API Std. 618 e  NACE ed in particolar modo soddisfa alle seguenti norme di sicurezza:Riduzione delle fughe di gas nocivo in atmosfera, protezione contro le perdite in zona pericolosa, eliminazione delle perdite all’interno della lanterna sede della scatola tenute, continuo monitoraggio del pacco tenuta in sala controllo. Dal punto di vista economico poi da modo di risparmiare minimizzando il consumo di azoto, riduzione dei tempi di fermata impianto a causa di un improvviso aumento di perdita di gas dalle tenute con conseguente fermata non programmata”.Ne avete venduti parecchi di questi dispositivi?” Chiesi con interesse.“I Clienti più esigenti fanno uso da tempo di questi particolari progettati e costruiti da noi e ci ringraziano ancora per la loro utilizzazione, abbiamo però incontrato da parte di Utilizzatori un po’ più conservativi una certa renitenza ad impiegare i nostri prodotti in quanto il costruttore della macchina di cui loro sono in possesso non li aveva previsti fin dal <<primo equipaggiamento>>.”

Ci fu un intervento esplicativo del sig. Todeschini in cui spiegò che, proprio a causa di questo problema, negli ultimi anni è stato fatto un enorme lavoro di convincimento da parte diHoerbiger presso tutti i costruttori di macchine alternative e presso tutti i più grandi Utilizzatori ed anche presso tutte le “Società di Engineering” al fine di includere al momento dell’ordine della macchina, il maggior numero di “optional” per fornire sin dall’inizio un compressore alternativo dotato di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici.“Abbiamo anche un settore in piena espansione che riguarda tutti i componenti di “primo equipaggiamento”. Continuava l’Amministratore Delegato “ed i ricambi per tutti i tipi di compressori a vite, che viene seguito dall’ing. Felice Mandarino presente in Hoerbiger da oltre quattro anni. Abbiamo previsto” proseguiva l’Amministratore Delegato “una volta che Lei ed il sig. Leoni sarete entrati a far parte del nostro team, di effettuare parecchie “seminari” con presentazioni su tutto il territorio nazionale per valorizzare tutti i nostri prodotti e per farci conoscere anche nel campo della manutenzione specifica delle macchine e poi dovremo organizzare dei corsi anche sulla teoria e tecnica di manutenzione dei compressori per tutti gli interessati, mi creda sono tanti che si aspettano da noi questo servizio.”Sono d’accordo ad affrontare con Voi questa nuova sfida” affermai. “Ho dovuto risolvere problemi inerenti alle macchine rotanti sin dal lontano 1969, ho visitato ben ventisei Paesi e non mi sono mai arenato di fronte a nulla, Non vorrei sembrare presuntuoso, perché c’è sempre da imparare e <<l’umiltà mantiene sempre giovani>>.”“

Alcuni mesi più tardi  sono poi entrato a far parte della famiglia Hoerbiger e subito ho iniziato con entusiasmo questa mia nuova avventura come Responsabile Tecnico del CFSCompressor Full Service”Durante la presentazione del nostro Servizio fatta presso i nostri Clienti il Nostro Amministratore Delegato sig. Todeschini introduce sempre con questa frase: “Nel Servizio Globale di assistenza Clienti CFS, vengono impegnati uomini di grande valore che, per oltre 30 anni, hanno maturato la loro esperienza in giro per il mondo al servizio di ogni tipo di Cliente e nei più svariati impianti. Questo personale ha maturato una vera e propria cultura della manutenzione che significa essere costantemente vicini al cliente con competente sensibilità e tempestività in grado sempre di fornire interventi rapidi e risolutivi. Il nostro motto è: “To be next door to the Clientovvero“Essere sempre alla porta accanto del Cliente”

A completamento di questa nuova missione, CFS con proprio personale organizza corsi per gli utenti sulle innovazioni tecnologiche nel mondo della compressione; i corsi sono destinati a piccoli e grandi utenti dei settori: del PET, gas tecnici, petrolchimico, industrie chimiche, acciaierie, il settore alimentare e altro ancora; già alcune aziende hanno potuto sperimentarli con piena soddisfazione dei partecipanti.

Hoerbiger, con questo servizio, si candida a raccogliere la responsabilità del funzionamento di tutti compressori alternativi ben sapendo di possedere l’esperienza, la tecnica, le risorse e gli uomini in grado di assumersela

.In questi 9 mesi di militanza nel team Hoerbiger ho potuto apprezzare la grande professionalità di tutti i miei colleghi di Verona e di tutti gli altri centri di assistenza prima fra tutte la Casa Madre Viennese.La Hoerbiger infatti ha più di 70 Centri produttivi in tutto il mondo che si occupano di assistenza sulle macchine alternative, a viti, a lobi.

In Italia abbiamo già otto centri sparsi su tutto il territorio nazionale. Dal primo di settembre ad oggi 31 dicembre 2001, abbiamo già portato a termine 35 interventi per tutto il territorio nazionale, effettuati con il nostro personale. Abbiamo anche un magazzino gestito con precisione dal sig. Giordano Ferrari che ci permette di intervenire con celerità in caso di chiamate urgenti.Abbiamo già firmato qualche contratto di assistenza annuale e grazie anche all’aiuto dei collaboratori del nostro servizio commerciale: le sig.ne Stefania De Grandi, Anna Verzini e dell’ufficio tecnico Daniele Magagna stiamo diventando sempre più competitivi.L’efficienza del nostro ufficio viene poi tenuta sotto controllo dal settore amministrativo che contribuisce sempre a tenere il personale contento.Lanciare il prodotto Compressor Full Service, vedere messe in pratica tutte le nostre passate esperienze e far crescere il gruppo dei dipendenti di ogni formazione è senz’altro un grande stimolo che ci dà la spinta per continuare a progredire.